1935 - ::: COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO (BO):::

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Cronologia di Casalecchio di Reno – anno 1935


Il lago di Casalecchio dell’ing.Farolfi, un grande progetto mai realizzato
5 ottobre La Grande Bologna dell’On.Manaresi guarda a Casalecchio, ma L’Avv.to Ettore Trombetti ne preserva l’autonomia


Il lago di Casalecchio dell’ing.Farolfi, un grande progetto mai realizzato

Nell’osservare gli sviluppi turistico-alberghieri che, dalla fine dell’800 e favoriti dall’arrivo del tram, hanno interessato Casalecchio, fino al grande successo del Lido con la moltitudine di persone che hanno eletto la nostra cittadina a meta ideale per villeggiatura o svago domenicale emerge negli amministratori e nei tecnici locali l’idea di realizzare un lago artificiale fra la Chiusa e la località Canonica che possa sfruttare l’ambiente naturale e volgerlo a favore dell’iniziativa imprenditoriale pubblica e privata. Viene coinvolto l’ing Farolfi, il quale disegna un progetto di massima per un grande lago di circa 500.000 mc, lungo 1520 metri, largo mediamente 120 m. e sbarrato a valle del ponte, all’altezza della Canonica, da una struttura in cemento armato con paratoie metalliche a comando automatico per far defluire all’occorrenza l’invaso artificiale. Ben 4 piloni intermedi sosterrebbero le paratoie ed una passerella di servizio che, se lo si ritiene opportuno, potrebbe trasformarsi in una comoda e larga strada di passaggio creando in tal modo una nuova ed utile arteria di comunicazione tra Casalecchio e Bologna, allacciando la località Croce con la via Garibaldi. Questa grande opera costituirebbe la base naturale per la creazione di un’ampia zona turistico-sportiva per lo svolgimento di gare di nuoto e di canottaggio, gite in barca, concerti galleggianti, poi la costruzione di alcuni alberghi, di una spiaggia, di un idroscalo, di arenili con capanne e di uno stabilimento balneare porterebbe a compimento lo sviluppo turistico di Casalecchio. Col trascorrere dei mesi, tuttavia, l’intero progetto viene rivalutato, così come si ripensa alle reali possibilità di uno sviluppo turistico della cittadina ed agli oneri finanziari per la costruzione di tutte le strutture per renderla economicamente vantaggiosa…e così l’idea dell’ing. Farolfi rimane, nel vero senso del termine,  solamente sulla carta, perché in Archivio Comunale sono ancora conservate le belle e dettagliate planimetrie che illustrano il progetto del lago di Casalecchio.

Bibliografia ed approfondimenti

L'archivio storico comunale di Casalecchio di Reno : 1798-1965 : inventario / di Alessandra Di Giovanni e Claudia Vasi , Bologna : Provincia di Bologna, Settore cultura, Ufficio istituti culturali, 2003

Lido ieri, Lido oggi : iniziativa promossa dal Comitato per la riapertura del Lido di Casalecchio,  Casalecchio di Reno : il Comune, \1998?!

Lunario casalecchiese  vari anni; 1995-. - [S. l. : s. n., 1995]- (Crespellano : Delta grafiche [poi] Savignano sul Panaro : Tipolitografia  

Guida alla visita della Chiusa di Casalecchio ed al primo tratto del Canale di Reno / Pier Luigi Chierici, Casalecchio di Reno : [realizzazione editoriale a cura di] Casalecchio Insieme Onlus, stampa 2011

Saluti da Casalecchio di Reno : fatti, luoghi e personaggi del suo passato / Vincenzo Paioli Bologna : Ponte nuovo, stampa 1996 

Una vita a Casalecchio : 1909-2009 / Alberto Cavalieri, Luciana Rubini [Italia] : [S.n.], stampa2009

Il lago di Casalecchio
Disegno illustrativo per il lago di Casalecchio (Archivio fotogr. Biblioteca C.Pavese)

                               


5 ottobre - La Grande Bologna dell’On.Manaresi guarda a Casalecchio, ma L’Avv.to Ettore Trombetti ne preserva l’autonomia.

Dolo soli 7 anni dai blandi tentativi del Podestà Arpinati nuovamente Bologna nel 1934 prova ad allargare la sua giurisdizione su Borgo Panigale, San Lazzaro e Casalecchio supportata, in questo caso, da un preciso progetto politico che sarà denominato La Grande Bologna dell’On.Manaresi. Angelo Manaresi (1890-1965) subentra ad Arpinati nel settembre del 1933 e riprende in mano, con maggior vigore del predecessore, l’idea di inglobare i suddetti Comuni supportandola con motivazioni di ordine economico, sociale e logistico visto che molte aziende, Ducati, Sasib, Weber, Minganti, Baroncini ed altre, si sono spostate fuori dai confini cittadini e nello stesso tempo è necessario uno sviluppo edilizio periferico per ospitare i bolognesi del centro cittadino in vista degli sventramenti urbani necessari alla nascita della nuova Bologna di Manaresi.

A Casalecchio capiscono che il clima è cambiato. Al Podestà Marchese Beccadelli è subentrato il Cav.Masetti, uomo intellettualmente meno libero ed autonomo di Beccadelli, ma ugualmente consapevole dell’importanza di preservare l’autonomia comunale dalle mire bolognesi. Masetti sa che uno scontro interno tra esponenti del Partito, per di più di impari grado, è improponibile e perso in partenza, e per questo coinvolge un noto avvocato che da alcuni anni vive a Casalecchio e che ha mostrato di apprezzare la vita ed il clima accogliente del paese e dei casalecchiesi: l’Avv.to Ettore Trombetti.                                                                                          L’Avv.to Trombetti si prende gratuitamente a cuore la situazione ed elabora un articolato ricorso che a considerazioni di ordine topografico abbina i maggiori, e poco graditi, aggravi fiscali per i casalecchiesi a favore del Comune di Bologna in caso di aggregazione. Poi convoca uno dopo l’altro i 1500 capi famiglia per sottoscriverlo alla presenza dei notai Alvisi e Pilati per l’autentica delle firme. Quando a Bologna si viene a sapere di questa iniziativa il Questore va su tutte le furie, minaccia provvedimenti e convoca più volte l’Avv.to Trombetti per intimargli di interrompere la sua opera che potrebbe configurarsi come sommossa, ma Trombetti oppone la regolarità del ricorso collettivo in base alla Legge Comunale e Provinciale del 1934 emessa dal Governo Fascista… Trattando pratiche civili l’Avv.to Trombetti sente la necessità di conforto nella sua azione di esperti in quello specifico settore e consulta il Comm. Giglio, Procuratore del Re e Presidente della Commissione per il Confino, che conferma la praticabilità del ricorso e lo incita a proseguire. In questi mesi anche Guglielmo Marconi, che frequenta ed ama il nostro paese, non fa mancare il suo appoggio a sostegno della causa casalecchiese. Tutte le sottoscrizioni sono raccolte, il ricorso depositato, valutato ed accolto con conseguente entusiasmo cittadino per una autonomia orgogliosamente preservata. Il 5 ottobre i casalecchiesi omaggiano l’avv.to Trombetti come “il salvatore di Casalecchio” con un grande pranzo al ristorante Pedretti nel corso del quale gli viene donata una bellissima pergamena dipinta da Nasica (Majani) in cui il nastro tra lo stemma di Casalecchio (affiancato da Codici Civili e simboli di giustizia), e la bolognese torre Asinelli risulta spezzato. Sulle rime della Gerusalemme liberata del Tasso lo stesso Nasica compone anche un poemetto dal titolo “Casalecchio liberato”. L’incipit del poema così recita:

Canto qui Casalecchio e l’avvocato che seppe liberarlo in caso tristo: molt’egli oprò con senno avventurato per impedire il tanto ingiusto acquisto: o invano un Podestà,…poi spodestato a lui si oppose con furor mai visto, che egli ebbe poi ragion di tutti quanti e rese un gran servigio agli abitanti

E della Grande Bologna? E di Manaresi che nel testo si definisce spodestato? Il Podestà Manaresi rassegna le dimissioni per motivi personali il 16 agosto del 1935 e  del suo grande sogno ben poco si realizza perché il solo il Comune di Borgo Panigale, con Regio Decreto  del 5 novembre del 1937, viene ufficialmente aggregato a Bologna il 6 dicembre dello stesso anno. 

Bibliografia ed approfondimenti:

Le origini della Municipalità di Casalecchio di Reno : Atti della giornata celebrativa per il bicentenario della nascita del Comune di Casalecchio di Reno, 19 gennaio 1804-19 gennaio 2004 / a cura di Leonardo Goni, S.l. : s.n., 2004

Bologna. Piani 1889-1958, a cura di Federica Legnani, Milano, Fondazione La triennale-Politecnico, 2001

Casalecchio di Reno / Lilla Lipparini [S. l. : s. n.], 1953 (Bologna : L. Parma)

Il dibattito sulla "grande Bologna", 1926-1937 / Elisabetta Arioti, in Bologna: città e territorio tra 800 e 900, a cura di Pier Paolo D'Attorre, Milano, Angeli, 1983

Inaugurazione del monumento all'alpino : 11 giugno 2000 Casalecchio - Parco Rodari / Associazione Nazionale Alpini Sezione Bolognese-Romagnola "Angelo Manaresi", gruppo di Casalecchio di Reno / Sasso Marconi "Art. Alp. Pietro Ventura", Borgonuovo : Zampighi [stampa], 2000

Per la liberazione di Casalecchio di Reno dall'aggregazione al Comune di Bologna (1935) / Ettore Trombetti Bologna : Tip. Labanti e Nanni, stampa 1974

Saluti da Casalecchio di Reno : fatti, luoghi e personaggi del suo passato / Vincenzo Paioli Bologna : Ponte nuovo, stampa 1996

Ricorso gerarchico al governo del re contro l'aggregazione al comune di Bologna del territorio del comune di Casalecchio di Reno / [Ettore Trombetti], Bologna : Stab. Poligrafici Riuniti, 1935

Il ventennio fascista / Ettore Trombetti, Bologna : Cappelli, 1975

Internet

https://www.storiaememoriadibologna.it/trombetti-ettore-497602-persona

https://digilander.libero.it/ANABOROM/

https://www.facebook.com/casalecchiotuttaunaltrastoria/photos/conosciamo-l-avvocato-ettore-trombettil-avv-ettore-trombetti-di-origine-casertan/1815202921842552/

 

On. Angelo Manaresi
L’On.Angelo Manaresi in uniforme da Alpino (immagine di pubblico dominio in quanto foto semplice a carattere non artistico scattata in Italia oltre 20 anni fa)

La pergamena, dipinta da Nasica, omaggio dei casalecchiesi all’Avv.to Ettore Trombetti
La pergamena, dipinta da Nasica, omaggio dei casalecchiesi all’Avv.to Ettore Trombetti (da Per la liberazione di Casalecchio di Reno dall'aggregazione al Comune di Bologna (1935), op.cit. in bibliografia)     

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