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Coronavirus: le misure anti contagio del DPCM del 18 ottobre

 

Firmato dal Presidente del Consiglio e dal Ministro della Salute il 18 ottobre 2020 il nuovo decreto che contiene le disposizioni, valide fino al 13 novembre, per limitare la diffusione del contagio da Covid19 che sostituiscono quelle previste nei precedenti decreti (7 agosto e 7 settembre).

Le novità principali riguardano gli orari di apertura di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie: dalle 5 alle 24  per quelli che prevedono consumazione al tavolo, con un massimo di 6 persone per tavolo, e chiusura anticipata alle 18 per gli altri locali. Sospese le sagre e le fiere locali mentre restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale

Già il 7 ottobre il Consiglio dei Ministri aveva deliberato la proroga fino al 31 gennaio 2021 dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di "emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Lo stesso Decreto Legge del 7 ottobre introduceva poi l'obbligo, confermato con quest'ultimo DPCM, di indossare le mascherine sia in luoghi chiusi che all'aperto.

Di seguito in sintesi le principali misure valide fino al 13 novembre 

Obbligo di mascherine in luoghi chiusi e all'aperto
È obbligatorio avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande.
Dall'obbligo è escluso chi fa attività sportiva, i bambini sotto i 6 anni, i soggetti con patologie e disabilità incompatibili con l'uso della mascherina. Viene inoltre "fortemente raccomandato" l'utilizzo dei dispositivi "anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi".

Distanziamento fisico e l'igiene costante e accurata delle mani
Restano invariate e prioritarie come misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio

Divieto di feste private al chiuso o all'aperto
E "forte raccomandazione" a evitare di ricevere in casa, per feste, cene o altre occasioni, più di sei familiari o amici con cui non si conviva.

Scuola continua a svolgersi in presenza l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia mentre, per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00.

Ristoranti e bar
le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze 

Sospese le attività nelle sale da ballo e discoteche
All'aperto o al chiuso

Fiere e congressi
Sono consentite nel rispetto dei Protocolli validati dal Comitato tecnico scientifico

Sport
sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali; per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere. L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale

Cinema, teatri e concerti
Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. resta per gli spettacoli il limite di 200 partecipanti al chiuso e di 1000 all'aperto, con il vincolo di un metro tra un posto e l'altro e di assegnazione dei posti a sedere.
Sono sospesi gli eventi che implichino assembramenti se non è possibile mantenere le distanze.

Pubbliche amministrazioni 
consentite esclusivamente le riunioni in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.

Cerimonie
Matrimoni, comunioni, cresime e funerali: restano in vigore le regole dei protocolli già approvati per chiese e comuni ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi.

Il DPCM del 18 ottobre

Il DPCM del 13 ottobre

Norme igienico sanitarie

I principali provvedimenti nazionali e regionali pubblicati dall'inizio dell'emergenza sanitaria

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