A.S. 2014 - 2015 - ::: COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO (BO):::

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A.S. 2014-2015

La tematica di lavoro del CCRR per l’ a.s. 2014-2015 sarà “LEGALITA’ e cittadinanza responsabile”, per favorire l’adozione di comportamenti ispirati alla legalità, promuove i valori della solidarietà, del coraggio, e l’avvicinamento alle istituzioni nel rispetto delle regole (regole individuali, regole di gruppo per stare insieme), comportamenti civili e corretti a scuola e nel territorio. Sottolineando la parola “responsabile”: imparare a prendere la parola e contribuire alla discussione in maniera conforme alle regole.


Giornata internazionale per i diritti di infanzia e adolescenza

Giovedì 20 Novembre 2014, in occasione della giornata internazionale per i diritti di infanzia e adolescenza,  si è tenuto il secondo appuntamento del CCRR in presenza di circa 50 consiglieri delle scuole primarie e secondarie di primo grado, le insegnanti delle scuole e referenti del gruppo progetto, assessore ai saperi e nuove generazioni Fabio Abagnato e il personale della Biblioteca di Casalecchio. In questa giornata è avvenuta la presentazione del libro "E se nessuno mi becca?" presso la biblioteca di Casalecchio di Reno.

“Vivere rispettando le regole dell’etica non è solo la cosa giusta da fare, ma è anche l’unica maniera per vivere bene.”
Il libro, di Bruce Weinstein, è un breve trattato di etica per ragazzi ed il progetto è curato e sviluppato da Annalisa Strada, autrice per ragazzi e docente. Il libro pone piccole questioni, situazioni quotidiane che ogni ragazzo si trova ad affrontare, ma che possono e devono essere fonte di crescita personale.
Partendo da cinque principi etici, chiari e semplici, con tantissimi esempi concreti di situazioni a casa, a scuola, con gli amici, il manuale mira a guidare i ragazzi verso la costruzione di una convivenza più rispettosa e serena con gli altri e verso una maggiore consapevolezza di se stessi e della propria capacità di incidere sul mondo. Scegliere e decidere in maniera etica può trasformare la realtà, e può fare la differenza nel diventare adulti.

La presentazione prevede la successiva realizzazione di un percorso sul rispetto delle regole e l’etica nella convivenza civile, costruita all'interno delle attività del CCRR.

 


Il gruppo ha riflettuto su alcuni concetti e affermazioni nate durante l’incontro in biblioteca e successivamente attraverso il brainstorming si è data la possibilità di dare libera interpretazione alla percezione personale di “legalità”. Diverse le affermazioni emerse ma su una in particolare il gruppo ha voluto soffermarsi: “IL RISPETTO DELLE REGOLE”.

Le regole a cosa servono? Ci sono d’aiuto? Vanno sempre rispettate? Si è riflettuto insieme leggendo dei piccoli brani dal libro “Dalla parte giusta” e analizzando la differenza tra legalità e illegalità. E sono nate alcune considerazioni come per esempio:

“Noi cittadini seguiamo le regole: per scelta crescendo nella convinzione che ci si debba comportare sempre bene nei confronti di altri, per paura, è meglio rispettare le regole altrimenti si rischia di finire in prigione ed essere puniti, per convenienza, qualcuno riconosce solo le regole favorevoli a se stessi o al proprio gruppo (la mafia) e non quelle dello stato e della comunità”.

“Ci sono differenze nei vari Paesi, la legge ci dice che una cosa si può fare oppure no, ma ciò che è legale in un Paese può non esserlo in un altro”.

“Le regole quindi servono a: non offendere gli altri, a rispettare  e darci dei ruoli e ci sono d’aiuto per non farci male, per rispettare l’ambiente, per vivere bene e in salute. Pertanto, rispettare le regole, significa condividere le leggi che disciplinano il nostro stare insieme e fare squadra e contribuire dividendo il lavoro necessario a conseguire il benessere di tutti.”

Il tutto poi è stato declinato dai Consiglieri alle situazioni di quotidianità all’interno del mondo scolastico e non.
I Consiglieri, hanno continuato analizzando il trattato di etica e leggendo in dettaglio il capitolo 4 del libro “E se nessuno mi becca?”: “Difesa personale, bulli, spacciatori e criticoni”. I ragazzi hanno espresso la loro opinione sulle situazioni di bullismo nelle quali avvengono prevaricazioni su altre persone e atteggiamenti offensivi e sono emersi comportamenti scorretti come il vandalismo e il disturbo della quiete pubblica, ed episodi di razzismo e bullismo nei confronti di compagni e amici o conoscenti.

Il CCRR ha esaminato e scritto le diverse situazioni cercando di apportare anche un’idea risolutiva al problema:

Atti di prevaricazione e di bullismo: “è importante parlare del perché succedono questi atti, perché il ragazzo e il gruppo si comportano così.”

Ragazzi che prendono in giro altri o disturbano: “è necessario parlare con il Dirigente e gli insegnanti per discutere della gravità del problema, se questo non può essere risolto è opportuno cambiare scuola o sospendere il ragazzo”

Scritte sui banchi e fuori da scuola con bombolette spray: “ denunciare il fatto e il colpevole, istituire una raccolta fondi per imbiancare nuovamente il muro”

Episodi di razzismo, brutte frasi e offese: “spesso si offende chi caratterialmente e fisicamente è diverso da noi, sarebbe opportuno proporre giochi di ruolo e attività per imparare a stare insieme parlare e raccontare l’uguaglianza per conoscere insieme le diversità e le varie culture; parlare con i genitori dei ragazzi per denunciare e parlare del problema; far capire la situazione e far cambiare idea ”.

Secondo i Consiglieri “La nostra vita di cittadini si svolge dentro e intorno a una comunità fatta di altre persone e le nostre opportunità dipendono dall’impegno e dal rispetto delle regole di tutti.”

Dopo aver analizzato le problematiche emerse è sembrato opportuno analizzare il patto più importante che lega NOI Cittadini: la Costituzione Italiana, soffermandoci sull’articolo 3 che riguarda proprio il rispetto delle regole.

In base a ciò che è emerso dalla discussione,  i ragazzi hanno creato delle Commissioni definendo per ognuna gli ambiti di interesse e le possibili modalità di intervento.


COMMISSIONE AMBIENTE

(componenti: Angelica Nanni, Tommaso Panzacchi, Manuela Matera, Arianna de Caro, Giulia Battisti, Ruben Castori, Stefano Ghini, Romina Kaja, Caterina Penazzo, Federica Landolfi, Alessia Farini, Diamante Barbieri. Scuole Tovoli, Moruzzi, Viganò, Marconi )

Il gruppo intende occuparsi di salvaguardia di animali e degli spazi verdi con particolare attenzione alle problematiche legate all’ inquinamento eccessivo.

Problematiche scolastiche emerse: cartacce nel giardino, cibo buttato nel giardino, mancanza di marciapiedi e strade rovinate, buchi nelle reti del giardino, bidoni nei giardini delle scuole non svuotati, problematica dei parchi pubblici adiacenti a quelli privati/scolastici, mancanza dell’Aula Verde scolastica molto utile alle attività educative ambientali.

Come risolvere le problematiche: rispettare l’ambiente circostante e rispetto regole comuni per una convivenza civile, proposte di volontariato per adempiere anche a incarichi di pulizia dei giardini e dei luoghi vicini alla scuola, usare più spesso la bicicletta o spostarsi a piedi, avere più fondi per mettere in sicurezza i marciapiedi e le strade, sostituire le vecchie reti del giardino, e svuotare i bidoni.


COMMISSIONE CULTURA E SOLIDARIETÀ

(componenti: Benedetta Lambertini, Keisi Gjoca, Arianna Mazzarini, Micol Iobbi. Scuole Marconi, Garibaldi, Moruzzi, Viganò.)

La commissione cultura a solidarietà intende occuparsi della valorizzazione della cultura e dell’adozione di comportamenti solidali nei confronti degli altri. I Consiglieri richiedono che in alcune scuole vengano ampliate le biblioteche scolastiche per avere più testi e più libri. Mancanza di solidarietà tra compagni di classe verso compagni di cultura straniera o in difficoltà nell’affrontare le problematiche scolastiche.

La risoluzione delle problematiche: mettere in risalto l’importanza della condivisone come arricchimento individuale, creando gruppi di studio e aiuto nell’ambito classe, disponibilità dei compagni verso i nuovi arrivati e sollecitazioni alla collaborazione da parte di tutti anche attraverso spazi comuni gratuiti organizzati nella città per l’aiuto ai compiti.


COMMISSIONE LEGALITÀ

(Componenti: Alessandro Ventura, Tommaso Arbizzani, Omar Fabbri, Martina Perri, Hamza Khadidi, Anna Montaguti, Giulia Esposti. Scuole Ciari, Garibaldi, Moruzzi, Viganò, Marconi)

La commissione legalità intende sviluppare diversi argomenti correlati tra loro: mafia, razzismo, bullismo e cyberbullismo, terrorismo e sicurezza.

Problematiche legate a persone che compiono atti illegali come offese e discriminazioni e sicurezza all’interno degli edifici scolastici e al di fuori per vivere in un ambiente privo di pericoli e garantendo agli alunni, ai bambini e agli anziani la tranquillità.


COMMISSIONE COMUNICAZIONE

(Ylenia Jainem, Tommaso Benedetti, Giacomo Bruni, Enrico Michele di Blasio, Marco Tosetti, Riccardo Latini, Valeria Rallo. Scuole Marconi, Viganò)

La commissione nasce con l’intento di gestire in maniera adeguata le informazioni e la diffusione di idee e notizie all’interno del CCRR e al di fuori di esso nei rapporti con le Istituzioni e la Cittadinanza cercando di utilizzare tutte le modalità compresi i social nertwork.

Il profilo di gruppo ha permesso di tracciare le linee guida degli interessi comuni e di far affiorare le problematiche del territorio  percepite da ognuno e condividerle assieme ai compagni.

 

I consiglieri della scuola primaria hanno proseguito il lavoro leggendo le storie e le poesie del libro Il cammino dei diritti di Janna Carioli e successivamente hanno analizzato la Dichiarazione dei diritti dell’uomo leggendo insieme gli articoli che promuovo il rispetto dei diritti dell’uomo, riflettendo sui valori di libertà e giustizia che danno importanza alla persona umana.

I Consiglieri hanno definito un patto di legalità con il nome di: “La giustizia secondo noi” con tutte le regole da collocare all’interno delle scuole di Casalecchio. I Consiglieri hanno firmato e sottoscritto la loro carta d’intenti per impegnarsi con responsabilità a diffondere le loro regole sociali. Le indicazioni verranno poi condivise con i compagni di classe e gli insegnanti per collaborare al miglioramento del contesto scolastico.

Le regole condivise sono state esposte in queste settimane nelle classi, nei corridoi, nei bagni e nei giardini delle scuole primarie. I consiglieri reputano che sia un lavoro positivo sensibilizzare maggiormente i compagni a rendersi conto dei comportamenti che si assumono a scuola, migliorando e correggendo quelli negativi.

Martina, scuola Viganò, spiega ai compagni come sia migliorata la situazione nella sua scuola dopo aver esposto i cartelli.

I consiglieri ritengono che sia opportuno confrontarsi con i compagni delle altre classi per spiegare il significato del rispetto delle norme, presentare ciò che è stato realizzato e consegnare a tutti i cartelli con le regole.

A questo proposito pensiamo anche di “costruire uno spazio” in cui poter esporre opinioni, riflessioni, poesie e articoli sul significato di legalità, giustizia e responsabilità, al quale tutti possano collaborare.

Questo spazio sarà chiamato “La Bacheca della Legalità”. I consiglieri hanno scritto alcune poesie e riflessioni sul tema e le hanno attaccate nelle bacheche che saranno sistemate nelle scuole e potranno essere integrate con i pensieri di tutti i compagni in accordo con le insegnanti.
La bacheca sarà un modo per condividere e socializzare il significato delle regole e del rispetto, come impegno costante nel contrastare i comportamenti scorretti, per promuovere la cultura della legalità come ambito di confronto e di costruzione della convivenza.

Di seguito sono riportate le poesie realizzate da alcuni consiglieri:

Alessandro, Tommaso, Keisi, scuola Garibaldi: 

La legalità è libertà,

ma non esagerare,

se no ti possono imprigionare.

È pace e tranquillità,

seguine le regole e sarai felice.

Rispettare le regole

è il compito di ognuno

e se lo facciamo è meglio per tutti noi

diritti e doveri sono una cosa di domani, di oggi e di ieri.

Combattimenti e violenza

non vanno bene con la coscienza.

 

Arianna, scuola Tovoli: 

La legalità è fare la cosa giusta,

che non si trova semplicemente aprendo una busta.

La legalità è vincere contro i delinquenti,

essa si trova in tutti gli enti.

La legalità è vivere felici,

avendo accanto tanti amici,

La legalità ha sempre ragione,

ti fa sentire bene con un bacione.

 

Angelica, scuola Tovoli:

Per arrivare alla meta della legalità

ci vuole un po’ di buona volontà.

La legalità è in tutto il mondo,

devi solo trovarla nel tuo cuore profondo.

La legalità la trovi nel cuore

insieme a pace ed amore.

 

Martina, scuola Viganò

La legalità è contro la mafia

ed è tutto ciò che desideriamo,

purtroppo non è facile ottenerla

ma con un po’ di collaborazione si riuscirà.

Tutto è possibile,

anche contro l’illegalità.

 

Stefano, scuola Viganò

Una poesia legale.

La legalità è sinonimo di giustizia,

senza di essa il mondo è finito,

non si sa  cosa succederà

senza la legalità,

la legalità è come una grande mamma,

non ti permette di fare cose sbagliate

e se le fai ti punirà

la legalità è la vita, senza di essa non si resta

ma con essa si può far festa.

Senza la legalità chissà dove saremo

forse in mezzo ad una foresta.

 

I consiglieri della scuola secondaria di primo grado hanno analizzato alcuni articoli di giornale tratti da “il Resto del Carlino di Bologna”, riguardanti episodi illegali nei quali la sicurezza viene a mancare e situazioni positive di legalità. Abbiamo discusso insieme cercando di approfondire gli argomenti.

Riflettendo sul suo significato, la legalità è definita come “rispetto delle leggi e della giustizia, comprende infatti l’esercizio responsabile dei propri diritti e l’adempimento dei doveri nel rispetto degli altri. È importante comprendere la responsabilità che ciascuno di noi ha di fronte alle leggi e nei confronti di altre persone, adulti, anziani, compagni, amici, o  coetanei”.

Opposte alle azioni positive troviamo diversi episodi di illegalità e violazione dei diritti di altre persone e dei doveri nei confronti dello stato.

I consiglieri  hanno realizzato un manifesto da inserire all’interno delle scuole per informare i compagni dei fatti quotidiani che accadono ed esplicitare il significato della parola legalità.

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