Propaganda elettorale tramite affissione di manifesti - ::: COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO (BO):::

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Propaganda elettorale tramite affissione di manifesti

La legge 27 dicembre 2013, n. 147 ha abolito la propaganda indiretta e ha anche determinato una riduzione degli spazi riservati alla propaganda diretta, cioè destinati alle affissioni su appositi tabelloni stabiliti e delimitati dalla Giunta comunale. 
La diretta è riservata, in caso di referendum, ai partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento e ai promotori del referendum che devono presentare apposita domanda al Sindaco entro il 34° giorno antecedente quello di votazione, cioè entro lunedì 24 febbraio 2020.

Il modulo di domanda può essere scaricato dal sito o ritirato presso SEMPLICE- Sportello Polifunzionale  in Via dei Mille n.9, durante l’orario di apertura al pubblico e deve essere trasmesso preferibilmente:

* tramite fax : 051-598196 dell’Ufficio Elettorale, 
* per via telematica a:
- elettorale@comune.casalecchio.bo.it,
- servizidemografici.casalecchio@cert.provincia.bo.it.
* direttamente  a SEMPLICE- Sportello Polifunzionale  in Via dei Mille n.9, durante l’orario di apertura al pubblico.

Attenzione:
Le domande prodotte dai partiti o gruppi politici presenti in Parlamento dovranno essere sottoscritte dai rispettivi segretari provinciali o, in mancanza, dai rispettivi organi nazionali o anche, ove esistano, da organi di partito a livello comunale.

Le domande provenienti dai promotori del referendum dovranno essere sottoscritte da almeno uno dei promotori stessi. 

Le domande potranno essere sottoscritte anche da persone delegate da parte di uno degli anzidetti soggetti abilitati, ma devono essere corredate dal relativo atto di delega. Nessuna autenticazione è richiesta per la sottoscrizione delle domande o delle deleghe.

Oltre all’eventuale atto di delega, occorre allegare alla domanda una fotocopia di un valido documento di identità del sottoscrittore.

Sulle affissioni in generale
Costituiscono  affissioni  di   propaganda  elettorale  i manifesti, gli  avvisi, le  fotografie, di qualunque materia costituiti, che siano intesi, direttamente o indirettamente ad influire sulla scelta degli elettori in occasione delle consultazioni elettorali (Circolare del Ministero dell’Interno N. 1943/V 8 aprile 1980)  

A titolo puramente esemplificativo, possono costituire mezzi di propaganda elettorale mediante affissione:
a) gli stampati di qualsiasi genere inerenti direttamente o indirettamente alla propaganda elettorale;
b) gli stampati recanti la sola indicazione di denominazioni di partiti o di gruppi politici o di nomi di candidati;
c) gli altri tipi di stampe, vignette, disegni redatti anche a mano, fotografie, figure allegoriche, riproduzioni figurate di fatti ed avvenimenti di cronaca interna od internazionale od altro, che possano avere qualsiasi riferimento anche indiretto alla propaganda elettorale;
d) le strisce con la sola indicazione di denominazioni di partiti o di gruppi politici o di nomi di candidati;
e) le riproduzioni, in qualsiasi dimensione, di simboli di partiti, anche non partecipanti alla competizione elettorale, ed i raggruppamenti o gruppi politici già esistenti o costituitisi in occasione delle consultazioni;
f) le riproduzioni, in qualsiasi dimensione, di contrassegni dì liste o di candidature;
g) le riproduzioni, in qualsiasi dimensione, di vessilli della Repubblica italiana o di altri Stati;
h) le riproduzioni, in qualsiasi dimensione, di emblemi di Case Regnanti o ex regnanti;.
i) gli avvisi di comizi, riunioni o assemblee a scopo elettorale.

Lo spazio spettante è di 200 cm di altezza per 100 cm di base (art. 3, comma 2  della legge  4  aprile  1956, n. 212 ).

L’art. 2, comma 1 della legge  4  aprile  1956, n. 212  stabilisce  che  tra  il  33° e il 31° giorno precedente la data delle  elezioni (da Martedì 25 a Giovedì 27 febbraio 2020)  la  Giunta  comunale  provvede  a  stabilire  e  a  delimitare  gli  spazi destinati alle affissioni su appositi tabelloni della propaganda elettorale.

Postazioni tabelloni propaganda elettorale (in aggiornamento)

A partire dal 30° giorno precedente la data fissata per le elezioni (da Venerdì 28 febbraio 2020) è vietata (Circolare del Ministero dell’Interno N.1943 dell’8 aprile 1980):                                           
-    l'affissione dei manifesti al di fuori degli appositi spazi stabiliti dalla Giunta comunale e negli spazi assegnati alle liste concorrenti,
-    l’affissione dei manifesti negli spazi destinati alle normali affissioni,                                                                                                          
-    l’esposizione di materiale di propaganda elettorale negli spazi di pertinenza degli interessati, di cui all' art. 28 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 639. Trattasi dei giornali murali, bacheche o vetrinette appartenenti a partiti o gruppi politici, associazioni sindacali o giovanili, editori di giornali o periodici, posti in luogo pubblico o esposto al pubblico. Nelle predette bacheche o vetrinette si possono effettuare solo le affissione di quotidiani e periodici, anche  nei giorni della votazione (art. 8 della legge 24 aprile 1975, n. 130),  
-    l'affissione o l'esposizione di stampati murali od altri e di manifesti inerenti  alla propaganda elettorale in qualsiasi altro luogo pubblico o esposto al pubblico, nelle vetrine dei negozi, nelle porte, sui portoni, sulle saracinesche, sui chioschi, sui capanni, sulle palizzate, sugli infissi delle finestre o dei balconi, sugli alberi o sui pali, ovvero su palloni o aerostati ancorati al suolo.

Termine finale della propaganda elettorale mediante affissioni
L'articolo 8 della legge 24 aprile 1975, n. 130  sancisce il divieto, nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le elezioni, di nuove affissioni di stampati giornali murali od altri e di manifesti di propaganda elettorale. Quindi, ad iniziare dalle ore 00,01 del sabato precedente il giorno della votazione (Sabato 28 marzo 2020), non è consentita l’affissione di nuovi mezzi di propaganda elettorale negli appositi spazi destinati alla propaganda elettorale.
Le affissioni devono riportare il nominativo del committente responsabile (art. 3, comma 2 della Legge 10 dicembre 1993, n. 515) e la tipografia che ha effettuato la stampa. 

Sanzioni
Occorre fare riferimento alla legge 212/1956 e alla legge 515/1993 e ss.mm.ii..
 

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