Leishmaniosi canina - ::: COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO (BO):::

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Leishmaniosi canina


“Proteggi il tuo cane e proteggi te stesso”: campagna di informazione e di sensibilizzazione sulla Leishmaniosi canina.
L’obiettivo di questa campagna è di informare i cittadini, per far conoscere poche ma indispensabili regole per evitare la puntura dei pappataci (o flebotomi) il cui periodo di maggiore diffusione va da maggio a ottobre e prevenire così il diffondersi di questa infezione sul territorio e  proteggere il proprio cane da questa pericolosa malattia che essere trasmessa anche all’uomo.

Proteggi il tuo cane:
1) Applicagli , disponibili in commercio sotto forma di spray, collare repellenti specifici contro i flebotomi oppure spot-on (gocce ad uso esterno);
2) evita per quanto possibile di mantenere il cane all’aperto nelle ore notturne durante il periodo da maggio a ottobre;
3) evita nel tuo giardino gli accumuli di foglie, sfalci di erba e materiali di scarto dove il flebotomo trova riparo.
Proteggi te stesso

facendo uso di prodotti repellenti se soggiorniamo all’aperto.
Se sei interessato ad approfondire il tema contatta il tuo veterinario di fiducia o il servizio veterinario della AUSL di Bologna, ti forniranno preziose informazioni.

Campagna “Proteggi il tuo cane e proteggi te stesso”

 

 

Leishmaniosi canina
La Leishmaniosi canina è una grave malattia trasmessa dagli insetti. Colpisce il cane e in alcuni rari casi anche l'uomo, ma può essere tenuta sotto controllo.
E' causata da un microscopico parassita, un protozoo denominato Leishmania infantum, che viene trasmesso tramite la puntura di un piccolo insetto, il flebotomo o pappatacio, che è attivo nel periodo estivo e popola da sempre le aree verdi della nostra Provincia, in particolare l'ambito collinare.

La Leishmaniosi canina si riscontra in alcuni Stati dell'America Latina e in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo. In Italia è molto diffusa e ben conosciuta nel centro e nel sud del Paese, ma dagli anni '90 ha cominciato ad espandersi anche alle regioni settentrionali.
In Emilia-Romagna è presente principalmente nelle aree collinari a sud della via Emilia.

La Leishmaniosi canina si evidenzia nei cani adulti, al di sopra dei 12 mesi di età, senza distinzione di sesso, taglia o razza, quasi sempre in forma generalizzata, causando dimagrimento progressivo e ingrossamento dei linfonodi, a cui possono aggiungersi manifestazioni a carico della pelle e delle mucose. La malattia può rimanere non visibile anche per anni.

Tutti i cani di proprietà che non vengono sottoposti a controllo sanitario possono diventare potenziali serbatoi della Leishmaniosi canina.
Nella nostra Regione tutti i cani presenti nei canili vengono regolarmente sottoposti ai controlli per questa malattia. A seguito di diagnosi di Leishmaniosi canina, il Veterinario provvederà ad informare l'AUSL competente. Tale segnalazione non comporta alcun provvedimento nei confronti del cane e del proprietario, ma risulta preziosa al fine di individuare le potenziali fonti di contagio.

La Leishmaniosi canina è una malattia cronica e permanente, ciò significa che una volta contratta l'animale non può guarire definitivamente.
Il tuo Veterinario saprà tuttavia consigliare la terapia più idonea per tenere sotto controllo i sintomi e consentire al cane una vita normale.

La convivenza ed il contatto fisico con un cane ammalato non costituiscono un pericolo di trasmissione all'uomo della Leishmaniosi canina. L'uomo rappresenta un ospite occasionale e può infettarsi solo attraverso la puntura dell'insetto, ma in Italia ciò è estremamente raro. Infatti, a fronte di centinaia di migliaia di cani infetti in Italia, vengono osservati annualmente solo 100-200 casi umani nelle aree nelle quali questa malattia è più diffusa nel cane. Non esistono evidenze scientifiche che i proprietari di cani infetti siano a maggior rischio rispetto alle altre persone.

Bastano pochi accorgimenti per prevenire questa malattia.
Innanzitutto è consigliabile rivolgersi al proprio veterinario, perché un esame del sangue del cane, da effettuarsi una volta all'anno da febbraio ad aprile, può consentire un trattamento idoneo in caso di positività alla malattia. La diagnosi precoce permette, infatti, di ottenere i migliori risultati terapeutici e la limitazione della diffusione della malattia.

I cani possono essere protetti con dei facili accorgimenti:
- mantenendo pulite le aree esterne da accumuli di foglie, erba e immondizie
- tenendo il cane al chiuso nelle ore notturne
- applicando antiparassitari a effetto repellente e insetticida nel periodo di trasmissione della malattia, da maggio a ottobre.

Al momento non esistono vaccini. Se si ha intenzione di recarsi in aree a rischio, è sufficiente consultare il veterinario prima di partire per sottoporre il cane nel corso della vacanza a trattamento preventivo e prevedere un ulteriore controllo al ritorno.


pdf Nota informativa


Link utili

link1 www.ausl.bologna.it
link1 hwww.mediciveterinari.bo.it
link1 www.epicentro.iss.it/problemi/Leishmaniosi/Leishmaniosi.asp 
link1 www.izsvenezie.it
link1 www.gruppoleishmania.org
link1 www.anagrafecaninarer.it 

 

 

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