FAQ Servizi per l'Infanzia 0/3 - ::: COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO (BO):::

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FAQ: DOMANDE FREQUENTI PER I SERVIZI PER L'INFANZIA 0/3

A PROPOSITO DI AMBIENTAMENTO…
Domande e Interrogativi delle Famiglie



ORGANIZZAZIONE

Quanto tempo dura l’ambientamento al nido?
L’ambientamento è un processo delicato, che comporta un passaggio, una transizione. E’ bene personalizzarlo sulle esigenze del bambino e della famiglia, puntando su alcuni criteri stabili come la gradualità dei tempi la stabilità della figura  che accompagna il bambino e  della figura che lo accoglie. Si rende necessario il rispetto dei tempi, rallentando il ritmo e facendo attenzione ai passaggi tra un momento e l’altro della quotidianità, cercando di garantire relazioni e scambi personalizzati durante la giornata. L’ambientamento dura circa tre settimane e non si esaurisce con la presenza del genitore al nido.

Come si svolge?
L’ingresso dei bambini al nido, durante l’ambientamento, è organizzato secondo un calendario “scaglionato” che prevede progressivamente l’ingresso di piccoli gruppi di bambini.
Come da indicazioni del Progetto Pedagogico dei nidi d’infanzia del Comune di Casalecchio, i tempi dell’ambientamento sono:
1^ settimana di frequenza: si richiede la presenza di uno dei genitori, con tempi e modalità stabilite nel dettaglio in relazione al comportamento e alle reazioni del bambino. I primi tre giorni il bambino rimane al nido un tempo concordato con le educatrici che può arrivare massimo a 2  ore con un genitore o figura adulta dedicata, successivamente inizia un primo momento di separazione dalla figura adulta
2^ settimana di frequenza: il bambino può frequentare per mezza giornata da solo, si inserisce il momento del pranzo
3^ settimana di frequenza: il bambino frequenta mezza giornata
4^ settimana di frequenza: per il bambino si inserisce il momento del sonno

I MOMENTI DI INCONTRO

Ci sono dei momenti di incontro che precedono l’inizio dell’ambientamento? 
C’è un incontro rivolto a tutte le famiglie tra a giugno e settembre e un colloquio dedicato a ciascuna famiglia per conoscersi reciprocamente.

Ci sono momenti di incontro che accompagnano il percorso dell'ambientamento?
E' sempre possibile richiedere un colloquio da parte della Famiglia e/o da parte delle educatrici per confrontarsi sul percorso di ambientamento o sulla vita al nido del bambino. E’ anche possibile che si organizzino colloqui/incontri con la coordinatrice pedagogica.

L’ESPERIENZA CHE FA IL BAMBINO

Quali difficoltà incontra?
L’ambientamento al nido è il primo momento di ingresso in comunità per un bambino e per la sua famiglie, e coinvolge sia loro che l’educatore/educatrice. E’ un momento di esplorazione, conquista, scoperta e crescita. Si tratta di un percorso delicato e fondamentale dal punto di vista emotivo e relazionale, che condiziona il vissuto futuro del bambino al nido e il rapporto di collaborazione tra genitori ed educatrici. L’ambientamento porta piccole rivoluzioni e nuove quotidianità all’interno dell’ambiente familiare, modificando i tempi e le modalità di relazione.

Come le manifesta?
Il bambino potrebbe essere più stanco o nervoso del solito, per il cambiamento nei ritmi; oppure avere risvegli durante il sonno. Ogni bambino comunque reagisce in maniera differente e per questo è molto importante instaurare da subito un dialogo tra genitori ed educatori per un confronto quotidiano sul percorso di ambientamento.

Di che cosa ha bisogno?
Il nido si deve proporre al bambino come un contesto positivo, in cui farà tante cose interessanti, vivrà nuove esperienze e conoscerà tanti nuovi amici. Il bambino ha bisogno di essere considerato attivo e partecipe, attraverso il rispetto e la considerazione del modo particolare con il quale vivrà questo momento; può aver bisogno di essere incoraggiato e comunque vedere la sicurezza dei genitori che hanno scelto per lui questo percorso di crescita. Per i bambini è importante inoltre   ritrovare al nido una continuità con tutto ciò che è stato prima e che ha permesso loro di crescere sino a quel momento. Bambini e genitori hanno la necessità di ritrovare al nido un contesto accogliente.

L’ESPERIENZA PER LA FAMIGLIA

Quali sono i comportamenti o gli atteggiamenti che lo aiutano durante questa esperienza al nido?
Sicuramente è bene raccontare al bambino dell’esperienza che inizierà al nido e parlare della sua nuova  quotidianità insieme al lui. E’ importante per il bambino vedere che l’adulto che lo accompagna è sereno, che si relazioni con le educatrici, che parli tranquillamente con loro per condividere informazioni. 
E’ importante che quando viene a prendere il bambino gli comunichi il piacere di ritrovarsi, gli chieda cosa ha fatto e desideroso di essere partecipe di ciò che il proprio bambino ha vissuto al nido.

E a casa? 
Sostiene sicuramente il percorso di ambientamento parlare positivamente al bambino del nido, chiedergli di raccontare quello che ha vissuto al nido, parlare dell’esperienza che sta facendo con nonni, amici, ecc. Essere pazienti se mostra comportamenti diversi da quelli soliti, accettare possibili momenti di difficoltà.

QUELLO CHE FA IL NIDO
Qui potremmo elencare alcune Parole Chiave per noi:

ACCOGLIENZA
Accogliere un bambino richiede di individuare modalità di rapporto tra nido e famiglia che gli consentano di modulare la separazione dal proprio ambiente relazionale e instaurare legami in continuità con la sua esperienza familiare. Significa allora accogliere prima di tutto la famiglia, favorendone la partecipazione ed il coinvolgimento, in modo da sostenere il bambino in questa nuova esperienza in cui odori, rumori, persone, spazi e materiali sono ancora sconosciuti. 

GRADUALITÀ dei tempi
E’ finalizzata all’individuazione da parte del bambino di nuove figure di riferimento e all’ambientamento all’interno del nuovo contesto.
E’ un graduale aumento dei tempi di permanenza del bambino nel nido, sia come aumento progressivo dei momenti di assenza del familiare per giungere alla presenza del bambino al nido senza la figura di accompagnamento.

PRESENZA
Per il bambino e il per genitore è importante incontrare, nel contesto Nido, una persona, un’Educatrice, in grado di favorire il processo di ambientamento e di affidamento grazie alla continuità, stabilità e alla personalizzazione delle relazioni.
L’educatrice affianca i bambini in piccolo gruppo durante il percorso dell’ambientamento, osservando le relazioni che ogni bambino instaura con i familiari, con i pari e con l’ambiente, assumendo progressivamente il ruolo di “facilitatore” della separazione tra il bambino e l’adulto che l’accompagna. Favorisce inoltre un ruolo attivo da parte del familiare con il quale condivide, progressivamente, la scelta dei momenti più opportuni per avviare i primi saluti.  Le educatrici sono attente a cogliere anche i segnali con i quali il bambino mostra una progressiva familiarizzazione con il nuovo ambiente e con l’educatrice che lo segue in questo percorso. Al termine del periodo di ambientamento tale figura favorisce la costruzione di legami tra il bambino e i suoi familiari con le altre educatrici della sezione.

AMBIENTE di RIFERIMENTO
E’ la risposta alla necessità per il bambino di riconoscersi in un gruppo di appartenenza, di ritrovare tracce di sé nell’ambiente del nido, di muoversi in luoghi che possa considerare “familiari”. E’ inoltre la possibilità offerta al genitore di riconoscere segni e tracce che parlano della presenza al nido del proprio figlio.
Il bambino deve poter contare su:
un gruppo di riferimento;
una sezione di riferimento contrassegnata da tracce personali come ad esempio un cassetto, un lettino, un armadietto, una foto, ecc. 

FLESSIBILITÀ / PERSONALIZZAZIONE
E’ la  capacità di adeguare il modello di ambientamento nei tempi e nelle modalità alle risposte emotive del bambino e ai bisogni espressi dalle famiglie.
La pianificazione dell'ambientamento può subire quindi delle modifiche dovute a situazioni particolari, con la possibilità di attuare aggiustamenti e personalizzazioni che tengano sempre conto del benessere del bambino. 

OSSERVAZIONE
E’ la metodologia utilizzata dalle educatrici per conoscere il bambino e le sue relazioni con l’ambiente, i genitori e i pari.
Quotidianamente le educatrici tengono traccia del percorso di ambientamento attraverso strumenti che fanno parte della documentazione del servizio.

COMUNITÀ
Il nido è un contesto socio educativo; entrando al nido si inizia a far parte di una comunità che va sostenuta, rispettata e ognuno può partecipare in modo attivo arricchendola. 

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