Itinerari
Partenza: dalla chiesa di San Martino
Come arrivarci: da Bologna, prendere via Saragozza in direzione
Casalecchio. Proseguire sempre dritto per via Porrettana. A un
certo punto si nota sulla sinistra una strada in salita: è
via Panoramica. Imboccarla; in cima c'è l'entrata del parco.
Nei pressi ci si arriva comodamente anche con l'autobus numero
20.
Descrizione del percorso
Dal punto di vista storico il parco è molto importante,
oltre che per la chiusa e per i resti delle ville dei Talon, anche
per la presenza di un'acquedotto romano. Ma è soprattutto in
tema di natura e di paesaggi che dà il meglio di sé,
regalando aspetti di una diversità sorprendente: si passa
dal tipico paesaggio calanchivo, nella zona meridionale, agli
affioramenti gessosi poco più a nord, dal bosco misto a
prevalenza di roverella, che caratterizza il colle che si erge
sopra la villa Talon, all'area agricola e al bosco golenale lungo
il fiume Reno.
È forse questo, unito all'estrema vicinanza con la
città (molti raggiungono il parco a piedi o in bici anche
dal centro lungo la pista ciclabile e pedonabile che parte da via
del Pratello), a far sì che ogni giorno, soprattutto nei
mesi primaverili ed estivi, il parco sia meta di centinaia di
persone, che vengono qui per una passeggiata o un picnic o per
cimentarsi nelle più disparate attività
sportive.
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Per chi ama passeggiare è veramente l'ideale in quanto presenta una varietà di sentieri pressoché infinita, per ogni esigenza: il percorso della passeggiata tipo parte dal cancello di fianco alla chiesa di San Martino e, dopo un breve tratto all'interno del parco, prosegue lungo la strada asfaltata fino al Gazebo Ca' Bianca, che viene raggiunto dopo una salita piuttosto impegnativa ma anche, per fortuna, molto corta, che parte all'altezza del bosco della vita. Ma, come dicevamo, non mancano certo le alternative: si può procedere in basso, nel bosco che costeggia il fiume Reno, o più in alto seguendo i vari sentieri che si snodano sui fianchi della collina. |
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I più intraprendenti e allenati si
possono poi cimentare nel famoso sentiero de' Bregoli: dalla chiesa
di San Martino si prende subito a sinistra (senza quindi entrare
nel parco) e ci si inerpica sul colle fino a sbucare vicino alla
chiesa di San Luca (la salita è veramente impegnativa ed
è meglio non farla dopo che è piovuto).
Passeggiate a parte, i sentieri del parco sono inoltre molto adatti
per la mountain bike e per la corsa.
In ogni caso il parco della Chiusa rappresenta veramente la
soluzione ideale per chiunque voglia passare alcune ore all'aria
aperta senza allontanarsi dalla città.
I percorsi della
memoria