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Il Parco della Chiusa, noto ai Casalecchiesi
anche come Parco Talon, è costituito da quanto rimane dei
possedimenti dei marchesi Sampieri Talon, che dal '600 costruirono
ville e parco nei terreni di loro proprietà; l'attuale
struttura del parco lascia intuire l'originaria progettazione:
attorno alle due ville si estendeva un ampio giardino, costruito
secondo i canoni della scuola francese del Le Notre, poi un piccolo
giardino all'italiana, infine un vasto parco all'inglese che apriva
scorci suggestivi sul fiume e sui campi e sui vigneti
circostanti. |
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| Il parco ha conosciuto momenti
di grande splendore mondano, in particolare nel '700, ed ha
ospitato feste e personaggi celebri. Dal 1975 il parco è di
proprietà comunale ed è stato aperto al pubblico, e anche
se il tempo e la storia hanno inciso pesantemente, è ancora
possibile immaginare gli antichi fasti nobiliari. Attualmente
costituisce un inestimabile patrimonio pubblico, meta ogni giorno
di centinaia di cittadini, con evidenze storiche e naturalistiche
di grande valore. |
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Degna di nota dal punto di vista storico è anche la Chiusa di Casalecchio, di cui si è già fatto cenno. Il sottosuolo del Parco è inoltre attraversato da un acquedotto romano risalente al 100 a.c., tuttora funzionante e che conduce l'acqua del torrente Setta, captata una decina di chilometri più a monte, fino al centro di Bologna. |
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