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A gennaio 2008 si è avviato l’iter di approvazione del nuovo Piano della mobilità sostenibile, strumento di pianifcazione di breve periodo (2-4 anni), che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita nella città, assicurare il diritto alla mobilità delle persone, affrontare i fenomeni di congestione veicolare e di inquinamento atmosferico, con particolare attenzione alle piste ciclabili e al trasporto pubblico. Per ogni zona della città sono state predisposte alcune ipotesi di intervento presentate e discusse con i cittadini in 17 incontri pubblici che si sono svolti in ogni quartiere nei mesi di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno 2008 e gennaio, febbraio 2009, inoltre sono state rilevate più di 1200 segnalazioni di cittadini e consiglieri, fino ad arrivare all’adozione del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU), documento preliminare del Piano della Mobilità Sostenibile.
Il Piano si compone di: . un quadro conoscitivo relativo alla situazione attuale in termini di incidentalità, traffico e domanda di trasporto derivate da indagini ISTAT e interviste agli utenti e rilievi di traffico; . una relazione generale che si propone di individuare, grazie alle numerose segnalazioni da parte della cittadinanza, i punti di maggior criticità per la mobilità e di prevederne delle soluzioni; . elaborati grafici che riassumono gli interventi previsti dal PGTU.
Il PGTU trova espressione nella Relazione Generale, dove vengono affrontati gli argomenti salienti della mobilità comunale, quali la Viabilità e la nuova classifica funzionale della rete viaria di Casalecchio di Reno, la Sicurezza stradale e le strategie d’intervento che essa comporta, la sosta e le relative criticità con proposte di futuro intervento, il trasporto pubblico locale (TPL) con le alternative di ampliamento del servizio, la mobilità lenta e gli interventi atti a completarla ed ampliarla ed una lista di interventi da effettuare sul territorio distinti per ogni quartiere del Comune. Il PGTU è uno strumento di pianificazione della mobilità a cui seguiranno piani di settore ed i relativi progetti particolareggiati. In Appendice sono riportati esempi europei di tipologie d’interventi, previsti dal Codice della Strada, che si propongono di riqualificare la mobilità migliorando la sicurezza e la circolazione stradale. In Allegato sono riportate due tavole: la Carta delle criticità e la tavola delle Strategie del territorio comunale che riassumono quanto illustrato nella Relazione Generale
Di fondamentale importanza nella redazione del Piano Generale del Traffico Urbano è la ricostruzione del quadro conoscitivo mediante l’analisi delle caratteristiche, delle peculiarità e delle criticità riscontrabili sul territorio dell’area in oggetto di studio. Al fine di ricostruire un quadro aggiornato della mobilità propedeutico alla redazione del PGTU, nel periodo novembre-dicembre 2005, è stata effettuata una campagna di indagini con l’obiettivo di ricostruire in modo esauriente la struttura e l’entità degli spostamenti e di implementare un modello di simulazione del trasporto privato. Le attività d’indagine hanno interessato: 1. Rilievi automatici dei flussi di traffico, eseguiti su a 47 sezioni stradali bidirezionali, per un totale di 61 punti di rilievo (corsie monodirezionali) rilevati nell’arco di tre giornate feriali tipo con l’utilizzo di apparecchiature mobili. 2. Rilievi manuali classificati alle intersezioni 3. Indagini cordonali con interviste dirette ad un campione di veicoli leggeri e pesanti, svolte su 8 sezioni stradali bidirezionali nelle due ore di punta del mattino di un giorno feriale tipo.
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