
Abbiamo avuto l’occasione di intervistare Davide Ferri e Giovanni Miglianti,
due consiglieri del CCRR che hanno partecipato al progetto per 4 anni e ormai
frequentano le scuole secondarie; proprio chiacchierando con loro è nata
la proposta di continuare in forme diverse l’esperienza educativa e partecipativa
che i consiglieri hanno portato avanti in questi anni, nel rapporto con i coetanei
e con la città.
D: Adesso che la vostra esperienza da consiglieri comunale di ragazzi e delle
ragazze è giunta al termine, avete in mente qualcosa per il futuro?
R: Stiamo iniziando a progettare insieme agli altri ragazzi che il prossimo anno
andranno alle superiori e lasceranno il Consiglio, un modalità di incontrarci,
magari più informale, come può essere una cena o un incontro al
pomeriggio anche al di fuori del CDP, in modo da continuare a mantenere un rapporto
con il Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze, la città di Casalecchio
e i ragazzi della città.
Inoltre ci piacerebbe mantenere un legame con i coetanei che come noi hanno lasciato
la scuola media e sono interessati a continuare il progetto che hanno iniziato
col Consiglio Comunale.
Le modalità non le sappiamo ancora perché le dobbiamo ancora tutte
progettare. Probabilmente ci rifletteremo durante l’estate.
Per ora abbiamo pensato di fondere due gruppi di ragazzi e ragazze, quelli del
Consiglio Comunale che vanno alle superiori e il gruppo giovani costituito all’interno
di Percorsi di Pace, un’associazione del territorio che lavora anche con
i ragazzi e che si occupa di temi che spesso si sono intrecciati con il nostro
lavoro di consiglieri.
Quest’anno abbiamo fatto parte di entrambe le realtà e ci siamo
accorti che a volte c’è una contingenza sui temi e sugli interessi
dei due gruppi, quindi ci sembra interessante dare una continuità ai percorsi,
in modo da creare anche un punto di riferimento con il Consiglio comunale che
in tal modo potrà raccogliere idee e riflessioni anche di ragazzi più grandi
e viceversa.
D: Quali forme avete individuato e quale tipo di organizzazione avete in mente?
Pensiamo che l’organizzazione si dovrebbe basare in modo prevalente su
noi ragazzi svincolati dalle scuole che non verrebbero coinvolte. Non tutti i
ragazzi frequentano le scuole superiori di Casalecchio e non è possibile
mantenere i rapporti con tutte le realtà. Siamo facilitati, però,
dal fatto che a Casalecchio c’è un reticolato di associazioni, gruppi
di volontariato che collaborano con il CCRR, e anche noi come gruppo giovani
potremmo diventare collaboratori del consiglio. Fidiamo molto sulla collaborazione
con voi facilitatori e pensiamo che sia molto importante questo ruolo. Infatti
non tutti farebbero questo lavoro e proporrebbero di continuare coinvolgendo
altri gruppi in nuove esperienze. Secondo me è una cosa molto bella, dettata
dal fatto che nel lavoro si crede veramente, ed è molto bella come idea
e sicuramente se la faremo sarà per una voglia grande da parte nostra
ma anche per una vostra grande disponibilità.
D. pensate di riuscire a dedicare molto tempo e voglia a questo progetto?
Adesso ci dedichiamo molto al CCRR e questo non sarà possibile in futuro
poiché saremo sempre più impegnati con la scuola. Ci piacerebbe
strutturare qualcosa che ci permetta di trovarci con l’intento di discutere
su temi che interessano, sui quali ci interroghiamo, perché sono i temi
della città in cui viviamo, Casalecchio, per poi proporli anche al CCRR.
Così potremo formare una consulta di ragazzi e ragazze delle scuole superiori
che prima hanno partecipato al CCRR e che poi non hanno trovato un altro sbocco
ufficiale per continuare a partecipare alla vita della città e che propongono
idee e che lavorano insieme ai consiglieri del CCRR, perché se siamo interessati
a temi comuni è anche utile e importante lavorare insieme.
Ci teniamo molto a partecipare alle iniziative e a organizzare i consigli aperti
alla città.
Sicuramente sarà anche un’occasione per discutere i temi che non
abbiamo potuto trattare fin d’ora , ma che riteniamo interessanti e ci
piacerebbe approfondire con la metodologia dei laboratori, come abbiamo fatto
in precedenza. Questa sarebbe una risposta molto valida anche per dare un riferimento
ai prossimi ragazzi che si troveranno nella stessa nostra condizione, cioè,
quella di dover lasciare il CCRR, desiderando di rimanere per dare il loro contributo.