Per quanto riguarda gli adulti, i traguardi condivisi e ritenuti raggiungibili da tutti i componenti del Gruppo di progetto erano:
- riconoscere i ragazzi e le ragazze come soggetti in grado di formulare proposte e di intervenire attivamente nel realizzarle;
- perseguire un "fare politico" in grado di ascoltare e di avvalersi del punto di vista dei giovani.
I diritti dell'infanzia che entrano in gioco nel percorso del CCRR sono:
- il diritto di associarsi, partecipare e condividere nelle forme di rappresentanza e nelle modalità organizzative che i ragazzi vorranno darsi;
- il diritto di esprimere la propria opinione e i propri desideri;
- il diritto al riposo, al tempo libero, al gioco, all'espressione libera della propria creatività ed affettività nei confronti della "città partecipata";
- prevenire eventuali situazioni di disagio giovanile, attraverso una collaborazione attiva con gli adulti.
Per quanto riguarda i ragazzi gli obiettivi principali riguardano l'esigenza di:
- dare loro voce, aiutandoli a prendere la parola sulle questioni che riguardano la loro vita e il futuro;
- educare i giovani alla partecipazione civile e politica della città, aiutarli a comprendere i meccanismi che regolano la società in cui viviamo e ad assumersi responsabilità personali e di gruppo.
Il metodo seguito ha permesso e permette di offrire ai giovani situazioni di apprendimento esperienziale in cui possano misurarsi gradualmente con compiti concreti, con vincoli e compatibilità esterne, con impegni assunti nell'ambito di una dimensione comunitaria. Inoltre si è potuto promuovere, tra gli adulti coinvolti nel processo educativo, direttamente (genitori e nonni, insegnanti e operatori scolastici) e indirettamente (tecnici comunali, associazioni di volontariato, altri enti, altri cittadini) la consapevolezza del proprio ruolo e della condivisione di responsabilità che la comunità deve percepire nei confronti di bambini e ragazzi attivando con coerenza i comportamenti più efficaci.
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