In questa attività si sono integrati due obiettivi. Quello di
soddisfare l’esigenza di compiere un percorso educativo e didattico
volto a coniugare le conoscenze teoriche con le esperienze pratiche di
educazione ambientale e quello di aumentare la conoscenza e il senso
di appartenenza dei bambini verso lo spazio verde del Centro anch’io.
I protagonisti sono stati gli alunni, le insegnanti e i genitori delle
classi IV B e IV C della scuola elementare R. Viganò, gli operatori
del Centro anch’io e Paolo Donati, l’esperto dell’Aula
Didattica Ambientale che ha supportato M. Cristina Fini, l’insegnante
referente del progetto.
Il luogo prescelto è stato il Centro Anch’io, quale luogo
migliore per combinare tante aspettative? La siepe è stata creata
all’ingresso della zona verde riservata agli orti e al Centro,
dove ogni giorno passano gli anziani e in tal modo essa è diventata
realmente un vero e proprio laboratorio all’aperto.
Dal punto di vista naturalistico si è concretizzata l’idea
che la siepe potesse diventare non solo un elemento rilevante dal punto
di vista estetico, capace di rendere più gradevole l’area
prativa che fiancheggia l’ingresso alla zona degli orti, ma anche
un ambiente naturale in grado di svilupparsi nel tempo e di ospitare
e nutrire svariati animaletti con l’opportunità di svolgere
interessanti osservazioni capaci di raccontare i segreti della vita di
piante e animali. Dal punto di vista educativo il progetto ha permesso
ai bambini di acquisire conoscenze e competenze riguardo tutto ciò che
comprende l’educazione ambientale, attraverso un percorso che ,
grazie all’esperienza pratica sul campo,li ha portati a conoscere
il terreno nei suoi aspetti più variegati, le diverse specie arboree
e arbustive autoctone della Pianura Padana, le esigenze ambientali delle
diverse piante, i periodi di fioritura. La capacità di ascoltare
i suggerimenti della natura li ha resi protagonisti di un percorso che
dalla teoria è arrivato alla pratica con l’attuazione di
una zona verde che oggi è patrimonio di tutti e continua ad essere
curata e seguita dalle classi e dagli anziani del Centro.
I ragazzi hanno ideato insieme all’esperto e all’insegnante
il loro progetto:
per decidere insieme il luogo più giusto dove piantare la siepe,
per conoscere le piante che vivono nel nostro ambiente,
per scegliere quindi le più adatte.
In classe hanno discusso e risposto alle domande sul perché si pianta una siepe e su che cosa essa rappresentasse per loro. Le risposte sono state riportate sui cartelloni e i bambini hanno fatto tanti disegni sul tema “La siepe la immagino così…”
Con l’aiuto di Paolo, guardando i disegni fatti, i bambini si hanno
ragionato e si sono recati al Centro Sociale per un primo sopralluogo. Durante
il tragitto hanno potuto osservare i vari tipi di siepe che hanno incontrato.
Al centro sociale hanno scattato foto, osservato il luogo, hanno preso
appunti, hanno disegnato schizzi e infine hanno individuato alcuni luoghi
dove gli sarebbe piaciuto piantare la siepe.
In classe invece hanno scritto un testo personale sull’uscita, hanno
disegnato aiutandosi con le foto, una personale mappa degli orti, hanno deciso
il luogo migliore per piantare la siepe. Ognuno dei bambini, con la tecnica
del collage, o a mano libera, ha poi disegnato su una foto la sua siepe ideale.
Con Paolo i bambini hanno esplorato la zona limitrofa alla scuola cercando
suggerimenti dalla natura, ricercando piante autoctone, scattando foto
e ascoltando le spiegazioni di Paolo.
In classe invece si sono trovati a discutere sull’esperienza e a farne
una relazione scritta per raccontarla. Paolo ha proposto loro alcuni testi
per fornire informazioni utili sulle principali specie arboree arbustive
autoctone della pianura padana.
La tappa successiva è consistita nell’intervento di Paolo in
aula didattica dove i bambini hanno potuto fare un interessante approfondimento
sul terreno: hanno manipolato i diversi terreni per scoprirne i componenti,
hanno scattato foto, hanno eseguito esperimenti.
Le impressioni e i ricordi di ogni bambino hanno permesso di scrivere una
relazione sull’esperienza e fare ancora esperimenti nuovi.
La quinta tappa si è svolta in due momenti:
il lavoro in classe in cui i bambini hanno ricercato informazioni sui libri
per poter riuscire a classificare gli alberi, i piccoli alberi, gli arbusti.
Ognuno di loro ha poi considerato le esigenze ambientali di ogni tipologia
di pianta, ha valutato il periodo di fioritura, ha rappresentato con un
disegno quali piante vorrebbe usare per la realizzazione della siepe.
Il secondo momento invece ha previsto l’intervento di Paolo con cui
si è discussa la classificazione fatta in classe, si sono chiariti
alcuni dubbi, e si è deciso che distanza tenere tra la rete e la siepe
e tra una pianta e l’altra.
L’ultima tappa ha previsto il confronto di tutti i disegni fatti dai
ragazzi e l’accordo su quali piante usare nel progetto. Si sono scelti
quercia e ciliegio, nonché numerosi arbusti quali prugnolo, rosa canina,
forsizia, agazzino. In ultimo l’ordine di piantumazione per ogni pianta.
I bambini disegnano alla lavagna e su fogli la sequenza con cui vorrebbero
piantare gli arbusti, disegnano il progetto finale e lo descrivono in una
relazione. Dai bambini delle due classi vengono finalmente scelte.
E alla fine viene organizzata una grande festa durante la quale le classi,
insieme ai genitori, interrano tutte le piante e festeggiano il loro lavoro
e la loro bella esperienza.