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CCRR - Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Casalecchio di Reno

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Il Mosaico


L’avvio del percorso didattico progettuale per la decorazione dei tavoli esterni del Centro sociale di Ceretolo, fu il primo vero ambito di integrazione. I tavoli in cemento erano stati costruiti dagli anziani agli inizi della loro storia di socializzazione ed erano stati riconosciuti da tutti i partecipanti ai laboratori di progettazione come importanti oggetti di valore simbolico. I ragazzi compresero l’importanza di salvare le vecchie strutture e apprezzarono l’utilità che avrebbero avuto anche per i loro giochi. L’opera si presentava ardua, ma interessante, anche dal punto di vista didattico e quindi fu coinvolta la scuola media.
Così, la vecchia saletta del Centro sociale di Ceretolo, tra gennaio e aprile 2004, si è trasformata in un laboratorio di arte partecipata. Quattro mesi di intenso lavoro da parte di tutti, ragazzi e ragazze, insegnanti, tecnici e volontari.
Il laboratorio di ideazione e manipolazione artistica, momento forte del progetto, è stato condotto da Manuela Capelli, architetto, in collaborazione con Mirella Moletti, mosaicista hobbista, Giancarla Simoncini esperta della ludoteca comunale e gli insegnanti della Scuola Media Moruzzi, Camilleri, Ricci e Mancini.
Con loro i 66 ragazzi delle scuole medie (due prime classi e una seconda), hanno avuto l’occasione di “toccare con mano” i materiali e gli attrezzi e l’esperienza ha offerto loro la possibilità di comprendere, dal punto di vista delle tecniche, le opere d’arte. Le ceramiche sono state offerte da diverse aziende bolognesi che commercializzano il prodotto ceramico.
L’arte dei bambini, dei ragazzi, l’arte della gente ha così trovato spazio a Ceretolo.
Il primo tavolo decorato a mosaico dal gruppo di lavoro (bambini e adulti) è stato inaugurato il 24 aprile 2004 durante la festa che ha visto attivamente partecipi tutti i gruppi che hanno lavorato al progetto.

Ciascuna classe ha partecipato a tre incontri e al viaggio di studio a Ravenna.
Primo incontro: attraverso diapositive descrizione dei materiali e delle tecniche del mosaico nei secoli. Dimostrazione della tecnica del mosaico con le ceramiche.
Secondo incontro: ideazione e realizzazione delle formelle.
Terzo incontro: Realizzazione delle formelle
Il montaggio sul tavolo delle opere dei ragazzi è stato fatto insieme ai ragazzi che hanno partecipato in orario extrascolastico.

La fase di progettazione

La fase di progettazione

Al lavoro con la classe

Il laboratorio di arte partecipata è stato:

  • una pratica critica approfondita, creativa e riflessiva, che ha preso spunto da casi dell’arte contemporanea (mosaici di Gaudi). Un luogo di incontro essenziale tra il mondo dell’educazione e quello del quartiere di Ceretolo, tra gli insegnanti, gli hobbisti e i professionisti dell’arte, tra la didattica scolastica e l’azione sociale e culturale.
  • il luogo privilegiato del partnernariato. Chi è intervenuto lo ha fatto sin dall’inizio. Il progetto ha avuto diverse valenze: pedagogiche, artistiche, sociali, architettoniche,…e questo aspetto potrà in futuro essere migliorato.
  • un’attività integrata con l’ambiente culturale di Ceretolo. Il laboratorio è stato un luogo originale di formazione che si è situato tra l’insegnamento scolastico e le attività di azione educativa. La ricerca non svolgendosi in maniera lineare , si è nutrita di imprevisto, ricco, a volte polemico, sempre stimolante.
  • un luogo di educazione: ci si è interessati al percorso degli allievi, ma non ci si è disinteressati dei risultati, anche se a questo riguardo, non è stato desiderabile attivare tutti gli sforzi in vista della manifestazione tradizionale di fine anno scolastico; sarebbe stato più conveniente far conoscere ai genitori il bilancio delle attività del laboratorio attraverso una forma più condivisa all’interno del gruppo di lavato.
  • un luogo di relazioni sociali. Da questo punto di vista, occorre sottolineare da un lato l’entusiasmo di chi ha partecipato, dall’altro la non presenza attiva degli anziani. Gli anziani, nonostante abbiano con generosità donato i loro tavoli, non hanno però partecipato alle attività del gruppo di lavoro. Potrebbero essere coinvolti in altre pratiche artistiche ? Un tema da approfondire: l’arte, l’artigianato e gli anziani.

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