Nel quadro del programma promosso dai ragazzi del Centro anch’io,
nel maggio 2003 nacque l’idea di un “Orto/giardino comunitario”,
condiviso tra i ragazzi, le ragazze e i volontari, grazie alla disponibilità di
un orto incolto, presente all’interno dell’area riservata
agli orti sociali di Ceretolo.
Nel mese di maggio iniziarono i lavori nell’orto numero 8, in accordo
con il Comitato degli orti sociali, il Centro sociale e le scuole elementari
e medie di Ceretolo, che lo utilizzeranno in seguito per attività didattiche
e sociali rivolte ai bambini, ai ragazzi, alle loro famiglie.
Il nome “Orto di Nonno Uragano” fu scelto tra quelli proposti
dai bambini. Con l’aiuto di alcuni anziani la terra fu in parte
diserbata manualmente e dissodata. Furono piantate piante di pomodori,
melanzane, peperoni, fagioli, fagiolini, erbe aromatiche regalate dai
vicini “coltivatori” e così l’orto cominciò ad
assumere una forma riconoscibile.
A settembre dello stesso anno i ragazzi dell’orto sentirono l’esigenza
di completare con informazioni teoriche il lavoro pratico che stavano
compiendo, comprendeva diversi ambiti di studio fra cui: scienze, agricoltura,
salute, educazione ambientale.
Con il tempo, le idee furono condivise anche da alcuni genitori. Si decise
di aprire l’orto comunitario anche ai bambini che, con le loro
famiglie, desideravano fare esperienza di giardinaggio e orticoltura.
Le attività di giardinaggio aperte agli abitanti permisero la
creazione di gruppi di lavoro tra bambini, adulti, anziani del quartiere
di Ceretolo.
Durante la primavera 2004, una classe della Scuola elementare Viganò svolse
una parte della propria attività didattica nell’orto collettivo.
Gli incontri effettuati presso l’orto di “Nonno Uragano” sono
strutturati in due parti: un’attività di tipo teorico, che
riguarda la scelta delle specie vegetali che si semineranno nell’orto
e una attività di tipo pratico, sul campo. Ogni mese il programma
di lavoro cambia in base alla stagione. I ragazzi hanno così la
possibilità di conoscere diverse specie vegetali come l’aglio,
le fave, il grano duro, attraverso schede informative e attraverso la
pratica della semina.






I giovani orticoltori hanno il compito di verificare lo stato delle colture presenti nell’orto, nell’ottica della preparazione del terreno in base alla stagione. Imparano così ad effettuare la concimazione di parti dell’orto con stallatico in sacchi, accompagnata da qualche nozione sull’importanza di una buona preparazione del terreno. Grazie al lavoro nell’orto si sono avviate relazioni tra coetanei e con nonni e genitori e nei ragazzi è nata la voglia di comunicare le proprie esperienze alla città. E’ stato così realizzato Il Calendario di Nonno Uragano, una piccola guida costruita dai ragazzi per raccontare i lavori che ogni mese è possibile fare nell’orto, redatta ed illustrata a partire dalla loro esperienza.
