Quando debbono mettere a punto proposte o esaminare domande o questioni
di vario genere, i ragazzi e le ragazze del CCRR (tutti insieme o a piccoli
gruppi) si impegnano in laboratori di approfondimento, volti a meglio
comprendere le problematiche ed analizzare i contesti cui si riferiscono.
Solo dopo aver capito di che cosa si sta parlando, si lavora alla definizione
di strategie operative e le proposte divengono progetti rivolti alla
città e alla comunità, come ad esempio è accaduto
con i progetti Centro anch’io o A piedi e in bici con le amiche
e con gli amici.
Per il CCRR un progetto si conclude quando viene realizzato ciò che
i ragazzi chiedono oppure quando la proposta viene accolta dagli adulti
che accettano di farsene carico – per quanto li riguarda - e di
lavorare per realizzarli insieme a loro: è il caso del tema bullismo,
per il quale il CCRR ha lavorato a lungo, avviando un dialogo con la
città, ottenendo che i giornali ne parlassero e gli adulti accettassero
di assumersi le loro responsabilità. A quel punto il progetto
comincia a camminare con le proprie gambe e il CCRR prende in esame un
altro tema.
Se il progetto, come nel caso dei lavori al Parco della Chiusa, consiste
nella realizzazione di opere pubbliche, è facile capire quando
si conclude. Per altri progetti le cose sono meno semplici: ci sono infatti
temi e questioni che non si vedranno conclusi una volta per tutte, ma
che richiedono di essere prese in considerazione con capacità di
collaborazione fra adulti e ragazzi, coerenza e continuità.
A volte l’Amministrazione comunale di Casalecchio chiede al CCRR
il parere su un tema importante o su un progetto che intende realizzare,
i consiglieri avviano una consultazione tramite questionari, interviste
e incontri di classe, per capire quale sia l’opinione di tutti
i ragazzi delle scuole elementari e medie.
Dopo aver realizzato approfondimenti e proposte, i risultati vengono
comunicati pubblicamente attraverso opuscoli, newsletter e incontri pubblici,
per mantenere aperto il dialogo con la città. Si potrebbe pensare
che i ragazzi in tal modo si trasformino in giornalisti o attori, in
realtà non fanno altro che sperimentare tutte le possibili forme
di comunicazione con i loro compagni e con tutti gli altri cittadini
che sono interessati ad ascoltarli. Inoltre, chi di loro ha più esperienza
si occupa della vita del CCRR facendo proposte che ne migliorano l’organizzazione
e il funzionamento e prendendosi in carico la gestione di piccoli gruppi
di consiglieri o la referenza per la conduzione di tematiche specifiche.